Scampagnate

Voglia di fresco? Una gita alle migliori cascate in Lombardia

In questi giorni di afa e calura estiva abbiamo pensato di consigliarti una bella gita a una delle numerose cascate in Lombardia per rinfrescarti e lasciarti rigenerare dalla forza dell’acqua. Ecco quelle che secondo noi sono le migliori.

Apertura delle Cascate del Serio: spettacolo eccezionale!

Ecco le date di apertura per il 2016 delle cascate più alte d’Italia: le Cascate del Serio in Val Seriana (Bergamo), uno spettacolo della natura unico, fragoroso ed affascinante!

Cascate Acquafraggia

La cascate dell’Acquafraggia a Piuro hanno origine dal Pizzo Lago a quota 3050 metri, spartiacque tra il Mare del Nord ed il Mediterraneo, dove nasce il torrente omonimo. Il corso d’acqua, dopo aver dato vita ad un ampio lago montano, supera un dislivello di 1800 metri con vari balzi; da ciò deriva il nome di origine latina “Acqua Fracta”, cioè acqua “spezzata” da cascate.

Cascate di Cittiglio

Le tre cascate di Cittiglio, raggiungibili da un sentiero che parte dalla parte antica del borgo, sono formate dal torrente San Giulio e si trovano tra i 324 e i 474 metri d’altezza in un ambiente naturale boschivo di suggestiva bellezza. Il percorso del torrente, prima di raggiungere il paese, si snoda attraverso linee tortuose, che invitano l’acqua a salti improvvisi.

I dieci laghi più belli delle Alpi

di Piero Carlesi  31 Ottobre 2015

Dopo la news sui rifugi, ecco altre dieci mete per altrettante escursioni da compiere in montagna questa estate. Questa volta la nostra attenzione si sofferma sui laghi e laghetti alpini, bacini d’acqua contornati dalle montagne (che spesso vi si specchiano) che assumono a seconda del fondo colori che vanno dal verde smeraldo al blu più intenso.
I laghi alpini si dividono in due grandi categorie: quelli artificiali e quelli naturali; questi ultimi sono sicuramente da preferire perché non si vede l’intervento umano, ma anche molti bacini artificiali hanno il loro fascino e quindi non li abbiamo esclusi dalla nostra classifica, che ovviamente è molto personale e soggettiva, tanto che invitiamo i lettori a integrare l’elenco con altre proposte di mete ugualmente interessanti e piacevoli.

  1. LAGO DEL BROCAN (CN)

Il lago del Brocan, 2000 m, lago alpino naturale si trova nelle Alpi Marittime, nel vallone della Rovina, laterale della valle Gesso, ai piedi della cima dell’Argentera (3297 m); nei pressi, e precisamente tra questo lago e il sottostante invaso artificiale del Chiotàs, sorge il rifugio Genova-Figari della sezione Ligure del Cai. Siamo all’interno del parco regionale delle Alpi Marittime, ricco di numerose specie di animali come stambecchi, camosci, marmotte, ermellini e aquile, e di rare specie botaniche quali la Sassifraga florulenta. Il lago si raggiunge a piedi dal lago della Rovina, a monte del paese di Entracque, seguendo un sentiero assai ripido o la vecchia strada di servizio della diga, dal percorso più tortuoso ma meno faticoso in un’ora e mezza o due ore.

  1. LAGO DEL MIAGE (AO)

Questo è un lago tutto speciale: a differenza di tutti gli altri non è circondato da terra e roccia, ma dal ghiaccio; esattamente da lembi del ghiacciaio del Miage, da cui prende il nome, una lunghissima lingua glaciale che dalle vette del Monte Bianco scende in val Veny. Anche il colore di questo laghetto, che varia le sue dimensioni a seconda dei movimenti del ghiacciaio, è molto particolare, essendo costituito da acqua di fusione glaciale ricca di limo. Al lago si giunge da Courmayeur (Ao) percorrendo la strada della val Veny fino a La Visaille; qui una sbarra limita il traffico e si prosegue a piedi lungo l’ex strada militare che si dirige verso il lago Combal e il rifugio Elisabetta, fino a incontrare il sentiero sulla destra che in salita porta al lago (2020 m).

  1. LAGO DI PLACE-MOULIN (AO)

Il lago, artificiale, si trova in alta Valpelline, laterale della Valle d’Aosta, tra il Colle del Gran S. Bernardo e il Cervino. A quota 1968 m, è uno dei più estesi della valle d’Aosta ed è alimentato dal torrente Buthier. Poco a monte del lago si trova l’abitato di Prarayer, con l’omonimo rifugio, punto di partenza per varie escursioni. Il lago si raggiunge da Aosta seguendo la strada per la Valpelline, per Bionaz e la Lechére.

 

 

  1. LAGO LAYET (O LAGO BLU DEL CERVINO, AO)

E il classico lago da cartolina, 1980 m, che non può mancare nel carniere del collezionista di laghi da raggiungere. Facile da raggiungere, è celeberrimo perché nelle sue acque si specchia la piramide del Cervino e per questo è molto fotografato da tutti i turisti che si recano nella valle. Vi si arriva seguendo un sentiero che si stacca a destra dalla strada che sale dal Valtournenche a Breuil-Cervinia, poco prima dell’abitato.

  1. LAGO PALÙ (SO)

Siamo in Valtellina, e precisamente in val Malenco. Il lago, circondato da una foresta di abeti, si trova a 1921 m e sulla sua riva sorge l’omonimo rifugio. Lo si raggiunge in funivia da Chiesa Valmalenco o a piedi dal paese di San Giuseppe seguendo, dall’albergo Sasso Nero, la sterrata che in poco tempo, conduce al maggengo dei Barchi. Dal ristoro una mulattiera all’interno del bosco conduce al lago. Il lago, di origine glaciale, è molto ricco di fauna ittica (si pratica la pesca sportiva) e frequenti sono anche le immersioni da parte dei sub.

 

  1. LAGHI DI FRAELE (SO)

In alta Valtellina, presso le sorgenti dell’Adda, i due laghi, il lago di Cancano inferiore 1900 m e il lago di S. Giacomo, superiore, 1949 m, costituiscono un insieme davvero invidiabile di riserva d’acqua per tutto il comprensorio. Pur essendo artificiali, i laghi, soprattutto il superiore, offrono un’atmosfera davvero unica con le distese di prati che scendono fino a riva. L’area si trova su un itinerario storico di collegamento tra i due versanti delle Alpi, in quando, a monte del lago superiore, oltre il passo di Fraele si trova il confine italo-svizzero. I laghi si raggiungono con una stretta carrozzabile che sale da Premadio, poco oltre Bormio, che si porta in quota sotto i ruderi delle Torri di Fraele, strutture difensive medievali erette a guardia della via storica.

 

  1. LAGO DEL BARBELLINO (BG)

Siamo nelle Alpi Orobie ed esattamente in alta val Seriana, a monte di Valbondione, ultimo paese in cima alla valle. Il lago, di un intenso color smeraldo, sorge a 1862 m presso il rifugio Curò della sezione di Bergamo del Cai, ai piedi del Monte Recastello. Lo si raggiunge da Valbondione (località Grumetti) salendo a piedi per circa 2 ore su mulattiera ( segnavia Cai n. 305 ) che si snoda in stupendi boschi di faggi e abeti per la sua prima parte e continua poi in un ambiente ampio dove il bosco cede il posto ad una vegetazione più bassa. Lungo la salita è possibile ammirare una domenica al mese tra giugno e ottobre il salto di 315 m della cascata del fiume Serio (seconda più alta d’Italia), che esce proprio dalla diga del lago Barbellino. Se si vuole camminare ancora per 45 minuti su facile sentiero si può raggiungere il lago del Barbellino superiore, 2129 m, questo assolutamente naturale, senza dighe, in un ambiente naturale spettacolare, ai piedi del Pizzo del Diavolo di Malgina. Nei pressi sorge il rifugio Barbellino.

  1. LAGO DI TOVEL (TN)

Segnaliamo questo lago, situato nel settore settentrionale del gruppo dolomitico di Brenta soprattutto per la sua fama d’essere stato fino agli anni ’60 sede di un particolare fenomeno di arrossamento delle acque che si ripeteva regolarmente ogni estate. Oggi questo spettacolo naturale non accade più, ma la bellezza del lago rimane. Si trova a 1178 m nell’alta valle di Tovel, laterale della trentina val di Non, percorsa dal torrente Noce.
Le sue acque sono sorprendentemente limpide con incredibili tonalità di blu e di verde  e ricche di fauna. Lo si raggiunge in auto, proprio in cima alla valle, dove termina la strada.

 

  1. LAGO DI ANTERSELVA (BZ)

Il lago di Anterselva si trova in fondo alla valle di Anterselva, laterale della Val Pusteria, ed è il terzo lago alpino dell’Alto Adige in termini di estensione. Il bacino è circondato da scuri boschi di abeti e si estende ai piedi delle Vedrette di Ries. Situato ad un’altitudine di 1642 m, il lago presenta una profondità massima di 38 metri e copre una superficie di 44 ettari. Un percorso didattico di circa un’ora e mezzo lungo il perimetro del lago fornisce informazioni interessanti sulla vegetazione e sulla geologia della zona. Al lago si arriva in auto lungo la strada della valle che porta al passo di Stalle e al confine di Stato con l’Austria.

  1. LAGO DI CAREZZA (BZ)

Il lago, nel cuore delle Dolomiti, è in assoluto uno dei più famosi laghi alpini, soprattutto per la cornice di boschi e monti che gli fanno corona come il gruppo del Latemar. Siamo in alta val d’Ega, un solco vallivo che si origina proprio dal Latemar e sfocia nei pressi di Bolzano; la quota del lago è bassa rispetto a tanti altri di questa rassegna, solo 1534 m. Vi si arriva comodamente in auto con la strada provinciale che da Bolzano porta al passo di Costalunga e quindi in Trentino, in val di Fassa.

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