Scarponi

Rossignol_Alltrack_110_prorossignol_Alltrack_80_Pro

Rossignol Alltrack 110 Pro (da € 260) e 80 Pro (da € 250).

Misura piede: per 39 e 39,5 = 25,5. Per 40 = 26.

Gli scarponi da sci sono molto importanti per due motivi: garantire la massima sensibilità senza penalizzare troppo il comfort durante la sciata. Un buon scarpone è sicuramente più importante dello sci per ottimizzare la tecnica di sciata. Infatti solo con un buon scarpone si può perfezionare il gesto tecnico fondamentale dello sci: il tipping.

Come sono fatti gli scarponi da sci?
Gli scarponi da sci sono composti da un guscio di materiale plastico che arriva fino a poco più di metà polpaccio. I gusci degli scarponi devono consentire la flessione della gamba e possono essere più o meno rigidi a seconda del livello dello sciatore e dello stile di sciata. Il parametro che descrive la durezza del guscio è detto “Flexindex” e varia da 20-30 per gli scarponi più morbidi fino a 150-170 (e oltre) per gli agonisti. Gli scarponi più moderni adottano la tecnica della bi-iniezione per ottenere gusci con rigidità variabile a seconda delle zone.
La scarpa è la parte interna dello scarpone. Maggiore è lo spessore dell’imbottitura, minore è la reattività dello scarpone e la sensibilità del piede: dunque gli scarponi da competizione hanno una scarpetta più piccola rispetto a quelli da turismo e sono, ovviamente, meno caldi e meno confortevoli. Le scarpette degli scarponi di gamma alta sono rimovibili.
Da qualche anno è disponibile, negli scarponi di gamma alta, la termoformatura: riscaldando la scarpetta a 50 gradi circa, il piede la deforma, sia a livello della volta plantare sia a livello dei malleoli, migliorando il comfort. La termoformatura è consigliabile se la scarpetta dà fastidio in punti particolari, per esempio il polpaccio delle donne spesso è schiacciato dalla linguetta che non si adatta perfettamente.
I ganci degli scarponi da sci ne consentono la chiusura. Maggiore è il numero di ganci, tanto più lo scarpone è aderente al piede, offrendo quindi un controllo più preciso dello sci. I ganci degli scarponi possono andare da 1 (per lo sciatore principiante) a 4 (per lo sciatore esperto). Il laccio presente nella parte più alta dello scarpone, con chiusura a strappo, funge da quinto gancio: va dunque stretto molto bene, a scarpone con i ganci chiusi, perché ha una funzione importante di bloccaggio dello scarpone sulla gamba.

Come scegliere gli scarponi da sci: la durezza
In pochi sanno quanto lo scarpone è in grGli scarponi da sci sono molto importanti per due motivi: garantire la massima sensibilità senza penalizzare troppo il comfort durante la sciata. Un buon scarpone è sicuramente più importante dello sci per ottimizzare la tecnica di sciata. Infatti solo con un buon scarpone si può perfezionare il gesto tecnico fondamentale dello sci: il tipping.
Come sono fatti gli scarponi da sci?
Gli scarponi da sci sono composti da un guscio di materiale plastico che arriva fino a poco più di metà polpaccio. È la parte più rigida dello scarpone, quella che va a collegarsi all’attacco e che trasmette la forza impressa dalle gambe allo sci. I gusci degli scarponi devono consentire la flessione della gamba e possono essere più o meno rigidi a seconda del livello dello sciatore e dello stile di sciata. Il parametro che descrive la durezza del guscio è detto “Flexindex” e varia da 20-30 per gli scarponi più morbidi fino a 150-170 (e oltre) per gli agonisti. Gli scarponi più moderni adottano la tecnica della bi-iniezione per ottenere gusci con rigidità variabile a seconda delle zone, per migliorare la prestazione degli scarponi a parità di comfort.
La scarpa è la parte interna dello scarpone. Si tratta di una imbottitura che consente al piede di rimanere caldo e confortevole all’interno del guscio. Maggiore è lo spessore dell’imbottitura, minore è la reattività dello scarpone e la sensibilità del piede: dunque gli scarponi da competizione hanno una scarpetta più piccola rispetto a quelli da turismo e sono, ovviamente, meno caldi e meno confortevoli. Le scarpette degli scarponi di gamma alta sono rimovibili.
Da qualche anno è disponibile, negli scarponi di gamma alta, la termoformatura: riscaldando la scarpetta a 50 gradi circa, il piede la deforma, sia a livello della volta plantare sia a livello dei malleoli, migliorando il comfort. La termoformatura è consigliabile se la scarpetta dà fastidio in punti particolari, per esempio il polpaccio delle donne spesso è schiacciato dalla linguetta che non si adatta perfettamente.
I ganci degli scarponi da sci ne consentono la chiusura. Maggiore è il numero di ganci, tanto più lo scarpone è aderente al piede, offrendo quindi un controllo più preciso dello sci. I ganci degli scarponi possono andare da 1 (per lo sciatore principiante) a 4 (per lo sciatore esperto). Il laccio presente nella parte più alta dello scarpone, con chiusura a strappo, funge da quinto gancio: va dunque stretto molto bene, a scarpone con i ganci chiusi, perché ha una funzione importante di bloccaggio dello scarpone sulla gamba.

Come scegliere gli scarponi da sci
Le caratteristiche più importanti di uno scarpone sono:
la grandezza dello scarpone;
la durezza dello scarpone.
Lo scarpone ideale: semplicemente, non dovrebbe consentire nessun movimento relativo tra la gamba e lo sci, rendendo lo sci un prolungamento della gamba.
Per fare questo, lo scarpone deve essere sufficientemente rigido, ma soprattutto deve avvolgere perfettamente il piede senza lasciare spazio allo stesso di muoversi all’interno dello scarpone.
Veniamo alla durezza, ovvero il flex, la resistenza alla deformazione che offre lo scarpone.
Lo scarpone deve potersi flettere in avanti durante la sciata, e non deve cedere troppo, né troppo poco, altrimenti porterebbe a sciare arretrati, soprattutto se non si è dotati di un buon equilibrio sugli sci.
La durezza si misura con un indice che varia da 60 a 150 e oltre.
Agonisti: 130 – 170 (e oltre)
Sciatori esperti: 110 – 130
Sciatori di medio livello: 90-110
Principianti: 60-80
Un principiante dovrà scegliere uno scarpone abbastanza economico (verosimilmente lo cambierà nel giro di un paio d’anni) e morbido, per evitare dolori ai piedi, freddo e altre scomodità che aggiungono altri fattori negativi alle difficoltà che naturalmente il principiante si troverà ad affrontare. Lo può tranquillamente noleggiare nei negozi specializzati per evitare un investimento che dovrà ripetere entro 1-2 anni.
Uno sciatore di medio livello, che scende già su ogni pendio ma ancora non è in grado di condurre le curve con la tecnica del carving, potrà optare per uno scarpone un po’ più rigido col quale potrà iniziare a tirare le curve in conduzione e per questo necessiterà di scarponi più reattivi e sensibili.
Lo sciatore esperto, in possesso della tecnica per tirare le curve sugli spigoli troverà un valido aiuto in uno scarpone rigido, e soprattutto con uno scafo piccolo, che avvolga bene il piede, con un flex di 110-130, più che sufficiente per tirare anche curve impegnative e a velocità medie o alte.
E soprattutto, dovrà sceglierlo della dimensione giusta! Il plantare dello scarpone deve essere di misura con la lunghezza del piede, in genere si sceglie uno scarpone di 2 numeri inferiore rispetto al numero di scarpa (io per esempio ho un 42 contro il 44 di scarpa). Un modo più scientifico per scegliere lo scarpone è quello di misurare il piede. A seconda della lunghezza del piede, lo scarpone dovrà essere lungo (sto parlando della lunghezza totale, riportata in mm in tutti gli scarponi):
25 – 30 mm in più per la massima prestazione, ma il massimo fastidio;
35 – 40 mm in più per un buon compromesso tra comfort e prestazione;
40 – 50 mm in più per uno sciatore di medio livello.
La scelta più estrema (la 1) non può essere fatta da un giorno all’altro, perché si rischia di passare giorni e giorni senza riuscire a sciare a causa dal male ai piedi. Quindi è obbligatorio, per uno sciatore abituato a scarponi molto lunghi, iniziare dall’opzione 3 o 2. Conviene scegliere una calza molto sottile, in seta o tessuto sintetico: ricordate sempre che il freddo ai piedi non dipende dallo scarso isolamento termico, ma dal fatto che il sangue non riesce a passare a causa della costrizione dello scarpone.
Lo scarpone non deve essere comodo: l’importante è che non causi dolori localizzati e intensi.

Come scegliere gli scarponi da sci: il modello
Ogni piede presenta piccole differenze, dunque è fondamentale provare gli scarponi da sci e non solo: bisogna tenerli ai piedi almeno 20 minuti, gironzolando per il negozio.
Per lo stesso motivo, è abbastanza inutile sceglierli in base alla marca o all’estetica. In linea di massima, prima bisogna decidere la durezza, quindi si provano gli scarponi di differenti modelli finché non si trova quello che si sposa meglio con la forma del nostro piede.
Per quanto riguarda la taglia, come abbiamo detto bisogna considerare che lo scarpone non è una comune scarpa: dobbiamo sciarci, non camminarci. Non abbiate paura di prendere lo scarpone troppo piccolo: basatevi sui criteri che ho illustrato in precedenza e sappiate che dopo qualche giorno di dolori, ci si abitua.

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