Distopia / cacotopia

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Letteratura
I cinquecento milioni della Bégum (Les 500 millions de la Bégum, 1879) di Jules Verne, in cui vengono presentate contemporaneamente due città, l’utopica France-Ville e la distopica e militarizzata Stahlstadt.
La macchina del tempo (The Time Machine, 1895) di H.G. Wells. Descrive un mondo in cui la divisione delle classi ha prodotto la degenerazione dell’umanità, divisa, in questo lontano futuro, nelle due razze dei parassitari Eloi e dei feroci Morlock.
Il risveglio del dormiente (When the Sleeper Wakes, 1899, rivisto nel 1910) di H.G. Wells, uno dei padri del genere.
Il padrone del mondo (Lord of the World, 1907) di R.H. Benson, l’opera parla di un futuro distopico intorno all’anno 2000, dove il mondo è diviso politicamente in tre grandi stati, in cui la religione, e in particolare la religione cattolica, è perseguitata globalmente in tutto l’emisfero, preannunciando l’imminente avvento dell’Apocalisse; questo romanzo fu di notevole ispirazione a George Orwell per il suo futuro romanzo 1984 riprendendone diversi elementi.
Il tallone di ferro (The Iron Heel, 1908) di Jack London, appartenente al filone anti-totalitario.
L’altra parte (Die Andere Seite, 1909) di Alfred Kubin. Descrive l’utopia della libertà totale, che sfocia nella perversione e nell’autodistruzione.
R.U.R. (Rossum’s Universal Robots) (1920), dramma teatrale di Karel Čapek, autore anche di altri importanti esempi di utopie negative, ad esempio i romanzi La fabbrica dell’Assoluto (1922) e La guerra delle salamandre (1936).
Noi (1921) di Evgenij Zamjatin.
Metropolis (1926) di Thea von Harbou.
Blocchi (1931) di Ferdinand Bordewijk.
Il mondo nuovo (Brave new world, 1932) di Aldous Huxley.
Qui non è possibile (It Can’t Happen Here, 1935) di Sinclair Lewis, appartenente al filone anti-totalitario.
La notte della svastica (Swastika Night, 1937) di Katherine Burdekin, distopia anti-totalitaria. Già prima del conflitto, nel 1937, la scrittrice britannica immaginava nel romanzo un mondo in cui il totalitarismo hitleriano aveva vinto, ambientando la storia 720 anni dopo la morte del führer.
Anthem (1938), romanzo di Ayn Rand
Kallocaina (Kallocain, 1940) di Karin Boye
L’alba delle tenebre (Gather Darkness!, 1943) di Fritz Leiber. L’umanità è controllata da una teocrazia di scienziati.
La fattoria degli animali (Animal Farm, 1945) di George Orwell. Parodia fiabesca sulla deriva totalitaristica dell’Unione Sovietica.
Quell’orribile forza (That hideous strenght, 1945) di C. S. Lewis, terzo libro della Trilogia cosmica. Narra dell’ascesa della Scienza come strumento del potere demoniaco nell’Inghilterra del dopoguerra.
Paria dei cieli (Pebble in the sky, 1947) di Isaac Asimov. Tratta di una Terra futuribile e sterile i cui abitanti hanno un tempo di vita limitato dalle istituzioni.
1984 (1948-1949) di George Orwell. Una delle più celebri distopie a sfondo anti-totalitario, da cui sono stati tratti due film rispettivamente nel 1956 (Nel 2000 non sorge il sole) e nel 1984 (Orwell 1984), una serie televisiva e un adattamento radiofonico.
Gli amanti di Siddo (The Lovers, 1951), romanzo breve di Philip José Farmer. La Schiesa è una teocrazia paranoide che trama genocidi alieni.
Piano meccanico (Player Piano, 1952), primo romanzo di Kurt Vonnegut.
Fahrenheit 451 (1953) di Ray Bradbury, da cui è tratto l’omonimo film del 1966 di François Truffaut.
Abissi d’acciaio (The Caves of Steel, 1953) di Isaac Asimov. L’avvento di claustrofobiche metropoli sotterranee per dissesto ambientale.
Il signore delle mosche (The Lord of the Flies, 1954) di William Golding, da cui sono stati realizzati due lungometraggi: Il signore delle mosche (1963), di Peter Brook e Il signore delle mosche (1990), di Harry Hook.
Io sono leggenda (I am legend, 1954) di Richard Matheson, da cui sono stati tratti tre film: L’ultimo uomo sulla Terra (1967); 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (1971); Io sono leggenda (2007).
Redenzione immorale (The Man Who Japed, 1956) di Philip K. Dick. Satira di un futuro dominato da un sistema moraleggiante e persecutorio nei confronti di ogni genere di devianza sociale.
Il sole nudo (The Naked Sun, 1957) di Isaac Asimov. Narra di un mondo di aristocratici che vivono nell’isolamento reciproco.
Tempo fuor di sesto (Time out of Joint, 1959) di Philip K. Dick.
Livello 7 (Level 7, 1959) di Mordecai Roshwald. Il diario di uno dei testimoni della distruzione nucleare dell’umanità.
Giustizia facciale (Facial Justice, 1960) di Leslie Poles Hartley.[4]
Vento dal nulla (The Wind That Came From Nowhere, 1961) di J. G. Ballard.
Harrison Bergeron (1961) di Kurt Vonnegut, da cui è stato tratto anche un film tv omonimo.
Ritorno dall’Universo (1961) di Stanisław Lem.
Arancia meccanica (Clockwork Orange, 1962) di Anthony Burgess, da cui è tratto il film Arancia meccanica di Stanley Kubrick.
La svastica sul sole (The Man in the High Castle, 1962), romanzo di Philip K. Dick, un’ucronia su una possibile vittoria del Nazismo.
Il pianeta delle scimmie (La planète des singes, 1963) di Pierre Boulle, da cui sono stati tratti un omonimo film del 1968 di Franklin J. Schaffner e un successivo remake del 2001 di Tim Burton, nonché una serie per la tv.
Largo! Largo! (Make Room! Make Room!, 1966) di Harry Harrison, da cui è stato tratto nel 1973 il film 2022: i sopravvissuti (Soylent Green). Tratta di un mondo estremamente sovrappopolato ed allo stremo delle proprie risorse.
La fuga di Logan (Logan’s Run, 1967) di William F. Nolan e George Clayton Johnson, da cui è tratto un omonimo film e un’omonima serie tv. Tratta di una civiltà di benessere ma dalle aspettative di vita limitate.
Il cacciatore di androidi (Do androids dream of electric sheep?, 1968) di Philip K. Dick, da cui è tratto il film Blade Runner.
Questo giorno perfetto (This Perfect Day, 1970) di Ira Levin.
THX 1138 (THX 1138, 1971) di Ben Bova. Trasposizione letteraria della sceneggiatura originale di George Lucas, su una civiltà sotterranea controllata da computer.
Il gregge alza la testa (The Sheep Look Up, 1972) di John Brunner.
Mercenari del tempo (The Narrow Passage, 1973) di Richard C. Meredith.
I reietti dell’altro pianeta (The Dispossessed, 1974; tradotto anche come Quelli di Anarres) di Ursula K. Le Guin. Descrive la contrapposizione tra la distopica Urras, divisa in una fazione capitalista e una socialista, e l’utopica Anarres.
Codice 4GH (The Shockwave Rider, 1975) di John Brunner.
La lunga marcia (The Long Walk, 1979) di Richard Bachman (pseudonimo di Stephen King).
L’uomo in fuga (The Running Man, 1982) di Richard Bachman (pseudonimo di Stephen King), da cui è stato tratto il film L’implacabile di Paul Michael Glaser.
Neuromante (1984) e altri racconti di William Gibson, come quasi tutto il genere cyberpunk, sono ambientati in un prossimo futuro dominato da grandi corporazioni.
Neue Slowenische Kunst (1984), collettivo artistico politico dalla Slovenia.
Il racconto dell’ancella (The Handmaid’s Tale, 1985) e L’ultimo degli uomini (Oryx and Crake, 2003) di Margaret Atwood.
I figli degli uomini (The Children of Men, 1991) di P.D. James, da cui il film I figli degli uomini (Children of Men, 2006), di Alfonso Cuarón
The Domination (1991-2000), serie di romanzi di S. M. Stirling
Fatherland (1992), di Robert Harris, un’ucronia in cui Hitler ha vinto la seconda guerra mondiale, da cui è stato tratto un film omonimo
The Giver (1993) di Lois Lowry
Elianto (1996) di Stefano Benni
Battle Royale (1999) di Koushun Takami
Survivor (1999) di Chuck Palahniuk
A Friend of the Earth (2000) di T. C. Boyle
La salvezza di Aka (2000) di Ursula K. Le Guin
Garbageland (2001) di Juan Abreu
Angelwings and Finerthings (2001) di Paul M. Jessup
Bay City (Altered Carbon, 2002) e il sequel Angeli spezzati, (Broken Angels, 2003), due romanzi di Richard Morgan.
Metro 2033 (2002) di Dmitry A. Glukhovsky, fonte di ispirazione, nel 2010, per l’omonimo videogioco della casa THQ.
Non lasciarmi (2005) di Kazuo Ishiguro, da cui è stato tratto il film omonimo.
La città del Gran Re (La ciudad del Gran Rey, 2006), di Óscar Esquivias, s’ispira liberamente alla Divina Commedia dantesca.
La strada (The Road, 2006) di Cormac McCarthy, romanzo vincitore del Premio Pulitzer nel 2007, da cui è stato tratto un film omonimo
Hunger Games (2008) di Suzanne Collins
Metro 2034 (2009), di Dmitry A. Glukhovsky, seguito di Metro 2033, dello stesso autore.
La ragazza di fuoco (2009) di Suzanne Collins.
Il canto della rivolta (2010) di Suzanne Collins.
Divergent, (2011) di Veronica Roth.
22/11/’63, (2011) di Stephen King.
Starters (2012) di Lissa Price.
Insurgent (2013) di Veronica Roth.
Wool (2011-2013) di Hugh Howey.

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